Spunta un altro presepe pro migranti: cosa fanno a Gesù per un messaggio politico. La denuncia.

Il presepe è uno dei simboli più importanti del Natale, in quanto rappresenta l’essenza della festività: la nascita di Gesù.

La semplicità del presepe, però, è stata più volte vìolata. La mangiatoia, il bue, l’asinello, Giuseppe e Maria circondati da pastori… a molti non bastano.

Ebbene, siamo circondati da rivisitazioni di varie ideologie che usano il presepe a loro piacimento.

“In mezzo al mare, tra una coppia omosessuale, sui barconi, sulle zattere o in mezzo a un campo profughi. Ogni anno la stessa storia e l’identico copione stanco: la Natività utilizzata a fini politici è il metro di un contesto storico in cui tutto può essere usato per battaglie ideologiche”, tuona Il Giornale.

L’ultimo caso arriva da Milano, denunciato da Silvia Sardone: alla “Casa della Carità di Via Brambilla è spuntato un presepe con la Sacra Famiglia sopra un gommone in mezzo al mare”. Dalle onde spuntano mani di migranti in difficoltà, con la scritta sotto “per loro non c’era posto”.

Il consigliere Comunale e regionale del Gruppo Misto attacca così:

“Il Presepe politico è solo l’ultima trovata per fare becera propaganda di sinistra l’ennesimo tentativo per oscurare le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra cultura e i nostri valori con messaggi distorti. Tra l’altro che i genitori di Gesù non fossero profughi è cosa nota e quindi reinterpretare il Presepe per fare politica è veramente squallido”.

Fonte: IlGiornale

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