Salvini in piazza a Roma da vincitore. Agli 80mila accorsi in massa promette: “Andrò in Ue” il progetto.

Matteo Salvini è salito sul palco della manifestazione della Lega “Io ci sono”, in piazza del Popolo e ha promesso: “Ce la metteremo tutta per far tornare l’Italia grande”.

Ecco le sue dichiarazioni: “Non possiamo perdere tempo in odio e polemiche non posso ripetere ‘molti nemici molto onore’, altrimenti mi rimproverano, ma noi non molleremo mai. Marciando uniti non dobbiamo avere paura di nessuno. Se il buon Dio mi dà forza e salute questo governo dura per cinque anni e non per sei mesi”.

Sulla base di questa prospettiva duecentocinquanta pullman e tre treni speciali sono arrivati questa mattina da tutte le zone d’Italia in piazza del Popolo, per quella che il vicepremier aveva pensato come “una festa” per ringraziare chi lo sostiene e “un chiaro messaggio” all’Unione europea: “Abbiamo voglia di correre, sognare, ricostruire un Paese che qualcuno prima di noi ha svenduto”.

Dallo stesso palco Salvini ricorda la tragedia di Corinaldoe alle vittime ha dedicato un minuto di silenzio prima di iniziare.

Poi continua: “Nei prossimi mesi cercheranno di dividerci. George Soros e altri vogliono schiavi, consumatori di prodotti fatti in Cina, nei centri commerciali da precari. Qualcuno ha tradito il sogno europeo noi daremo forza a una nuova comunità europea fondata sul rispetto e la solidarietà”.

In piazza Salvini non porta solo il lavoro fatto con i Cinque Stelle nei primi mesi di governo, ma mette sul tavolo anche le prossime sfide che si troverà ad affrontare, a partire dal confronto con Bruxelles sulla manovra economica. Ed è proprio al popolo leghista che ha chiesto “il mandato” per “andare a trattare con rispetto” con l’Unione europea.

“Non come ministro, non come governo, ma a nome di 60 milioni di italiani se c’è il vostro mandato noi non abbiamo paura di niente e di nessuno”.

Quello che ha in mente è riportare a essere “la prima in Europa”, perché non debba essere più seconda a nessuno né abbia chiedere “niente a nessuno, né a Parigi né a Bruxelles”.

E conclude: “Non avete eletto Superman o dei super eroi ma uomini normali che in sei mesi hanno fatto abbastanza”.

Siete d’accordo?

Fonte: Il Giornale

Foto credit: corriere