Il migrante si lamenta: tutti mi maltrattano. Però esce a galla la verità che lo smaschera

Aveva denunciato il 118.
La sua accusa era che l’operatore sentendo che era straniero, non abbia voluto mandare i soccorsi.

Ma poi si scopre l’incredibile verità.
Pare che le cose, in effetti, non siano proprio andate come dice lui.

Su il Populista, infatti, leggiamo che:

Trattato male perché straniero. Questa la denuncia di un mediatore culturale maliano di Padova, che lavora per Gruppo R, l’associazione che gestisce l’accoglienza dei richiedenti asilo a Legnaro. Avrebbe chiesto al 118 l’invio di un’ambulanza ma il centralinista gli avrebbe riso in faccia. Sfottendolo.

“L’ambulanza? Non c’è, è in vacanza”. Questa la risposta che Gnarega Dembele, originario del Mali e sbarcato a Lampedusa sette anni fa e ora mediatore culturale di una cooperativa padovana, si sarebbe sentito dare dai dipendenti del Suem di Padova. Che accusa di averlo discriminato e preso in giro perché straniero.


Ma la registrazione della telefonata lo incastra. Il direttore del servizio di urgenza ed emergenza medica dell’Ulss 6 Euganea, Andrea Spagna, però, dopo aver riascoltato più volte la registrazione della telefonata al centralino del 118 incriminata, assicura che i suoi operatori hanno risposto senza alcuna ironia e inviato l’ambulanza come richiesto dall’utente: “Deve aver capito male”, getta acqua sul fuoco. Chiudendo la polemica piagnona…

In questo caso, meno male che c’erano le registrazioni.

Ma in quanti altri casi magari, ci sono persone che passano i guai, per accuse infamanti e magari nemmeno troppo vere?
Chissà…

Foto Credit: Il Populista