Prete non celebra messa di Natale: chiesa chiusa vs Salvini. Messaggio shock ai cattolici.

“Obiezione di coscienza” contro il Dl Salvini.

E’ così che il prete della Chiesa di San Torpete a Genova giustifica la chiusura della sua chiesa durante le festività natalizie.

A partire dalla mancata celebrazione della messa del 24 Dicembre, la chiesa sarà chiusa “per fallimento”.

Don Paolo Farinella vuole inviare un messaggio chiarissimo ai cattolici, soprattutto a quelli che votano Lega e approvano Salvini, a sua detta “incolto, senza alcun senso dello stato e del diritto”.

“Chi lo fa è complice di lesa umanità e di ‘deicidio'”, ha tuonato il parroco.

Altrettanto forti ed esaustive sono le parole che aggiunge sul Natale e sull’attuale rapporto tra italiani e immigrazione:

“Natale non è più natale cristiano: non più ‘memoria’ della nascita di Gesù, ma cinico fatto commerciale, mescolato a ripetuti riti e liturgie”.

Il don sostiene che i cristiani “sono complici del degrado di Natale, perché la memoria della nascita di Gesù non c’entra nulla con questo Natale, trasformato in saga paesana di abbuffate tra regali e presepi, mentre accanto ‘i poveri cristi’ muoiono di fame e freddo in mare, nei bordelli della Libia, pagati dall’Italia”.

Dunque, la sua protesta contro il decreto legge del ministro degli Interni e di tutti coloro che lo inneggiano.

Dopo aver espresso il suo pensiero sull’identificazione di Cristo nei migranti, conclude: “Con quale diritto i cristiani possono pretendere di celebrare il Natale di quel Gesù che il loro Paese, senza alcuna loro resistenza o protesta, espelle l’Uomo nel Figlio di Dio?”.

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Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale, Dagospia