Marocchino clandestino e spacciatore viene preso dalla polizia. La sua reazione è fuori controllo

Ennesimo caso di violenza verso le forze dell’ordine ad opera di un clandestino. Il marocchino di 24 anni, preso dalla polizia senza permesso di soggiorno e in possesso di droghe, ha provato a danneggiare una porta della questura.

La rapidità degli agenti ha impedito che il giovane potesse aggredirli o potesse compiere atti vandalici o di autolesionismo.

Quest’ulteriore caso, che si aggiunge ai tanti che abbiamo raccontato negli ultimi mesi, non fa che confermare quanto il fenomeno della clandestinità, senza le dovute espulsioni, danneggia il nostro paese.

È accaduto a Bergamo dove un 24enne di nazionalità marocchina, irregolare e senza fissa dimora, è stato espulso dall’Italia. Gli uomini della polizia locale avevano arrestato il giovane nella tarda serata di martedì 4 dicembre, dopo averlo trovato in possesso di alcune dosi di sostanze stupefacenti nei pressi di un esercizio commerciale a Verdello, nel bergamasco.

Al momento dell’arresto, avvenuto dopo un breve inseguimento, il 24enne aveva reagito spintonando gli agenti e cercando di colpirli. Nella perquisizione sono stati trovati anche 240 euro, probabilmente guadagnati con lo spaccio.

Il giorno successivo il 24enne è stato portato in questura, dove è stato denunciato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di violenza e resistenza a pubblici ufficiali. Poi è stato portato nelle stanze dell’ufficio immigrazione.

Quando gli è stato detto che sarebbe stato espulso immediatamente dall’Italia, l’uomo ha nuovamente dato in escandescenze fino a scagliarsi contro la porta a vetri. Bloccato all’ultimo momento.

Si rende sempre più evidente che le espulsioni sono uno strumento imprescindibile, non si possono lasciare un numero imprecisato di clandestini liberi di delinquere nel nostro paese.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Padova Oggi