Salvini punta i piedi e Di Maio si stoppa. Ripensamenti sulla tassa auto voluta dai grillini.

Il vicepremier leghista ottiene ascolto da Luigi Di Maio che ci ripensa sulla tassa auto. Un retromarcia inaspettato.

Senza troppe polemiche, il vicepremier Di Maio ascolta il consiglio del leghista suo compagno di governo riguardo alla tassa auto.

I dettagli su Il Giornale:

“Sono contrario a qualsiasi tipo di nuova tassa”. Matteo Salvini è irremovibile: non vuole sentir parlare di nuovi balzelli che da una parte metterebbero le mani nei portafogli degli italiani e dall’altra rischierebbero di deprimere ulteriormente un settore, come quello dell’industria automobilistica, già fiaccato dalla crisi economica.

E così si ripropone, ancora una volta, come argine alla voglia di tasse del Movimento 5 Stelle. Argine a cui Luigi Di Maio, alla fine, è costretto a cedere.

l nuovo balzello, inserito nelle ultime ore nella manovra economica, ha provocato una vera e propria alzata di scudi da parte di associazioni di categoria e sindacati che sono profondamente preoccupati dall’impatto che un meccanismo di bonus-malus così architettato potrà avere sull’economia del paese e sull’occupazione di un settore già esposto agli alti e bassi della crescita. 

L’intervento di Matteo Salvini ha salvato la faccia a tutto il governo giallo-verde. Per fortuna si è intervenuti in tempo prima che scoppiasse una vera rivoluzione tra i sindacati.

Inutile i tentativi dei grillini di contrastare il leghista. Ormai la decisione è presa. Governo salvo per un pelo.

Fonte: ilgiornale

Foto: agi