Preso l’ultimo membro della banda dei romeni. Ecco cosa avevano combinato per occupare un edificio

Guerra tra poveri, guerra tra stranieri, guerra tra occupanti. La si chiami come si vuole (e sono corrette tutte e tre), ma quello che è successo a Firenze è l’ennesimo campanello d’allarme su quanto accade nelle nostre città.

A Firenze, alcuni romeni occupavano uno stabile abbandonato – e già qui ci sarebbe tanto da discutere. Ma una banda di altri romeni (ex inquilini abusivi dell’edificio), accortasi della “possibilità” ha fatto irruzione per riprendere ciò che era stato loro, per così dire.

Questa ha scatenato una rissa, che ha visto i sei romeni (di cui due minorenni) picchiare selvaggiamente i nuovi occupanti domenica sera. Cinque erano già stati arrestati, il sesto invece è stato preso oggi, dopo giorni di indagini.

I due gruppi di stranieri, infatti, si erano sfidati per contendersi uno stabile in disuso situato in Carlo Alberto Dalla Chiesa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 32enne identificato ieri insieme al suo gruppo, tutti sfrattati dalla struttura a febbraio, si sono recati nella loro vecchia abitazione per rioccuparla ma qui hanno trovato dei nuovi “inquilini”.

Si è subito accesa una discussione, con i vecchi residenti che, rivendicando il possesso della struttura, hanno intimato ai due di andare immediatamente via. Di fronte al loro diniego, gli animi si sono presto scaldati tanto che il gruppetto di giovani, di cui uno armato di mazza da baseball, ha aggredito in modo feroce gli avversari, procurando ad entrambi serie ferite alla testa.

Dopo la denuncia da parte delle vittime, i militari hanno dato il via alle indagini. Grazie alla conoscenza acquisita nel tempo sui soggetti che frequentavano abitualmente il vecchio stabile abusivo di Firenze, i carabinieri hanno dato luogo ad una attività di controllo rintracciando prima cinque responsabili della rissa e, ieri, il sesto uomo che dimorava in un edificio abbandonato in via della Torre.

Sul posto è stata, inoltre, rinvenuta anche la mazza utilizzata dal gruppetto nella feroce aggressione.

C’è una vera e propria emergenza nelle nostre città, deturpate da violenze, scontri, occupazioni abusive, spaccio e chi più ne ha, più ne metta. Attendiamo con ansia il momento in cui le cose vengano rimesse a posto.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: BlastingNews