M5S brucia 50mila posti di lavoro. Ecco l’assurdo che sta accadendo adesso.

Nessuno se lo aspettava. Il Movimento Cinque Stelle “amico” del popolo sta bruciando 50mila posti di lavoro.

Fatturato che sta per crollare per centinaia e centinaia di meccanici. Ma come? Si tratta di 70 miliardi di euro di carico fiscale che graverebbe sul mestiere.

Leggiamo i dettagli su Il Giornale:

Ma per ora la manovra prevede una ulteriore tassa sul settore automobilistico che profuma già di stangata. La norma è stata pensata dal M5S per favorire l’acquisto di auto elettriche, aumentando le imposte sulle macchine a benzina e diesel. Un salasso che, per esempio, su una Panda può valere un aumento di 400 euro.

L’allarme arriva anche dalla Cgia di Mestre. “Già oggi in Italia sul settore dell’auto grava un carico fiscale di oltre 70 miliardi di euro all’anno – dichiara Paolo Zabeo – un record negativo che nessun altro Paese ci invidia. Con questa ennesima stangata, inoltre, a pagare un conto salato sarebbe anche una buona parte dei 150 mila addetti che trovano lavoro nel settore dell’autoriparazione”.

Già, perché per quanto possa aumentare il mercato delle auto elettriche, molti meccanici “rischierebbero di veder crollare il proprio fatturato, visto che le auto elettriche presentano pochissime parti mobili. E non è da escludere che tra elettrauto e meccanici nel giro di un paio di anni sarebbero almeno 50 mila addetti che sarebbero costretti a trovarsi un altro lavoro”.

Si rischia veramente di brutto. E la Codacons non perde tempo per innescare in tutti gli imprenditori una gran voglia di fare protesta contro una norma dei grillini, a cui tengono molto, ma che provocherebbe un’enorme crisi del lavoro per le piccole imprese già prese di mira.

Salvini, invece, dal canto suo non vuole questo aggravio fiscale. E ora?

Fonte: ilgiornale

Foto: ivg