Eccolo di nuovo. Saviano spara a zero. Nel mirino Salvini. L’ultimo delirante appello dello scrittore.

Di certo non poteva mancare il commento o meglio la frecciatina delirante dello scrittore e conduttore tv Roberto Saviano sul caso di Fredy Pacini, l’imprenditore di Arezzo che ha sparato a un ladro che si era introdotto nella sua rivendita di gomme, uccidendolo.

«Per esprimere vera vicinanza a Fredy Pacini (che, esasperato dall’ennesimo tentativo di furto nella sua officina, spara e uccide Vitalie Tonjoc) le parole del ministro dell’Interno avrebbero dovuto essere queste:

“ci dispiace che tu abbia dovuto sparare per difenderti. Ci dispiace che lo Stato non ti abbia dato supporto, ci dispiace che tu abbia dovuto subire trentotto furti, che tu sia stato costretto a dormire in officina per proteggere ciò che possiedi”.

Ma Salvini, ministro da cui dipendono le forze dell’ordine, non ha chiesto scusa e con le sue parole ha offeso chi dipende dal suo Ministero».

«E cosa accade se chi è al governo vi dice che per difendere voi stessi dovete armarvi? Cosa significa se il ministro degli Interni dice di stare con Fredy Pacini e non gli chiede scusa per la drammatica latitanza dello Stato?

Non è una chiacchiera da bar, ma è proprio il ministro degli Interni a mandare questo messaggio: difendetevi da soli, non fidatevi di noi perché, quando avete bisogno, non ci siamo».

E come mai lo scrittore di Gomorra non si dispiace di tanti italiani che per anni di mancata sicurezza oggi sono costretti a sparare?

Perché non guardarsi mai a ciò che per anni di sbagliato è stato fatto e concentrarsi solo sui fatti di oggi?

Fonte: Vvox

Foto credit: repubblica