Italiani senza casa occupano quelle destinate ai migranti. Si prendono il loro? E’ caos.

La vicenda di Rosarno è tornata alla ribalta in un clima di cambiamenti e tensioni come quello attuale.

Date le situazioni di disagio che vivevano, 12 famiglie italiane hanno occupato una foresteria dotata di 60 posti letto, che doveva essere destinata ai migranti.

La struttura, nemmeno completata a causa di alcuni problemi, è stata comunque occupata da italiani inascoltati e disperati, che hanno compiuto un gesto sicuramente estremo.

Il tentativo aveva l’intento di attirare l’attenzione delle istituzioni:

“Tutti aiutano gli immigrati, a noi non pensa più nessuno – dichiara una delle occupanti-. Siamo più abbandonati degli ultimi della terra. Hanno più rispetto per i cani che per noi cristiani.”.

Il governo di allora, quello del Partito democratico, comunque non smosse un dito. Insieme all’assenza totale del primo cittadino:

“Neanche il sindaco ci è vicino: dice che non rischia il carcere per noi. Come se noi fossimo dei delinquenti.”

L’azione è senz’altro illegale ma il segnale fu forte e chiaro: il popolo italiano si sentiva completamente solo e abbandonato.

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Fonte: IlPopulista