Ecco come i francesi si sono rotti di Macron! E poi accusa invece i Populisti!

Ecco la nuova rivoluzione francese: finalmente il popolo francese si ribella agli scaldasedie ue
Non ne possono più di quello che stanno combinando.

Macron le ha scassate ai francesi. Ma se la prende con la Le Pen
Il presidente non si rende conto che la politica è cambiata, che grazie ai social il popolo scavalca istituzioni completamente screditate e agisce direttamente

Con le sue leggi ingiuste che penalizzano i francesi e le sue smaccate preferenze per gli immigrati, specie se islamici e prestanti, Macron ha talmente fracassato le palle ai suoi connazionali che ieri è stata una vera e propria giornata di tregenda, con almeno otto ore di combattimenti per le strade. Una nuova “rivoluzione francese” in salsa moderna. E Macron che fa? Anziché riflettere sulle proprie colpe scarica sulla Le Pen e si inventa di “infiltrati della destra estrema” nelle manifestazioni di piazza dei gilet jaunes (molti gli anziani e le anziane presenti), i gilet gialli che hanno protestato, in migliaia, contro i rincari della benzina voluti dal governo.

Sabato scorso circa 290mila persone – non quattro gatti, rifletta Maccheròn – hanno manifestato in 2.034 luoghi di tutta la Francia, soprattutto lungo strade e autostrade. A Parigi il corteo si è avvicinato anche all’Eliseo, la residenza del presidente, dove la polizia ha usato i gas lacrimogeni. Domenica scorsa i gilet gialli si sono riuniti di nuovo e – anche se erano meno numerosi rispetto al giorno precedente – sono riusciti comunque a rallentare o a bloccare le strade di diverse regioni del paese.

I gilet gialli non ha un’organizzazione formale o un leader riconosciuto, comunicano via Facebook, non si identificano in alcun partito, sono indipendenti dai sindacati. Sulla loro pagina Facebook si dice che sono persone “come me e te: un pensionato, un artigiano, uno studente, un disoccupato, un uomo d’affari, soprattutto una persona che è preoccupata di non arrivare alla fine del mese”. Ricordano un po’ i greci che protestavano contro la Ue illusi da Tsipras o le madamin che sono scese in piazza a Torino per dire sì alla Tav. Gente comune, che si è rotta le balle degli scaldasedie dei palazzi di marmo. E questo dovrebbe far riflettere la vecchia classe politica internazionale di sinistra: la gente, stanca e stufa dei leccaculo della Ue, sta bypassando le istituzioni e scende nelle piazze per dire basta.

In Francia, “dopo un anno in cui il prezzo del gasolio è salito del 23 per cento e quello della benzina del 15 per cento, il governo francese ha deciso di mettere dal gennaio 2019 ulteriori tasse che faranno aumentare il prezzo del gasolio di 6,5 centesimi al litro e quello della benzina di 2,9, come primo passo verso una conversione ecologica. I manifestanti denunciano però i rincari che andrebbero a pesare su chi già ha una situazione economica difficile e il fatto che in pochi potrebbero comprare una auto nuova, elettrica o ibrida, perché costa troppo”, ha scritto Il Post.

Il popolo ha protestato alla grande. Ma il baciamano dei poteri forti in Europa se ne è uscito con questa frase: “Grazie alle nostre forze dell’ordine per il coraggio e la professionalità. Vergogna per quelli che le hanno aggredite”. Questo il tweet di Emmanuel Macron al termine della giornata di guerriglia sugli Champs-Elysees per la manifestazione dei gilet gialli. “Vergogna per quelli che hanno usato violenza contro altri cittadini e giornalisti”, ha continuato il presidente , “vergogna per coloro che hanno provato a intimidire dei politici. Non c’è posto per queste violenza nella Repubblica”.

Foto Credits: Il Populista