Il Palazzo della Morte a Bari. A Causa dei roghi tossici 20 inquilini morti per lo stesso tumore.

La palazzina barese era vicino a una delle note discariche comunali. Troppi roghi di sostanze tossiche e la tragedia si è consumata lentamente.

Tumori causati dalle sostanze incendiate. Questa è stata la sentenza finale. 2o vittime innocenti provocate dalla mano e dalla stupidità umana.

Leggiamo i dettagli su Il Giornale:

Una situazione che “richiama fortemente quello riscontrato nelle aree della cosiddetta Terra dei fuochi, come spiega la procura al termine delle indagini, chiuse comunque con una richiesta di archiviazione perché, essendo passato troppo tempo dai fatti, non è più possibile perseguire i responsabili e perché attualmente non ci sarebbe più pericolo.

Negli atti, come ricorda Il Fatto Quotidiano, si legge: “La vicinanza del condominio con l’area della ex discarica, non più di 300 metri, l’assenza di altre costruzioni interposte e l’azione dei venti, hanno favorito il convogliamento delle sostanze inquinanti e la loro aero-dispersione verso gli alloggi”.

Ecco perché le famiglie, per bocca del loro avvocato difensore Michele Laforgia, protestano contro l’archiviazione: “È una vicenda inquietante. Le indagini hanno accertato che per anni gli abitanti di quella palazzina sono stati esposti a concentrazioni di diossine paragonabili alle zone più inquinate della Terra dei Fuochi.

Un film dell’orrore, a detta di qualcuno. Come è possibile che 21 persone siano morte a causa di quello che si bruciava proprio a poco distanza da casa loro?

I giudici hanno archiviato le indagini a causa del pericolo ormai cessato per la chiusura e la bonifica dell’area alla fine degli anni 90. Ma i residenti e i parenti delle vittime non ammettono questa procedura. Chi archivierà le vittime?

Fonte: ilgiornale

Foto: ilfattoquotidiano