La Germania prepara una mossa clamorosa contro l’Italia. Ecco cosa sta architettando

La manovra italiana sta ricevendo una infinità di opposizioni in Italia e in Europa. Abbiamo già detto più volte di come i vari Merkel, Macron, Juncker e compagnia danzante abbiamo attaccato le decisioni del governo italiano.

Ma adesso la Germania si prepara a fare un passo in più: un vero e proprio scudo anti-Italia. Una mossa tesa ad evitare un eventuale contagio della preannunciata “catastrofe” dell’economia italiana a quella di altri Paesi membri della Ue.

La Merkel teme un effetto domino che dall’Italia si propagherebbe a stati la cui economia è in condizioni non rischiose. In pratica l’Ue chiederebbe agli altri membri delle condizioni più favorevoli per l’erogazione di finanziamenti.

Secondo quanto riporta il Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei più importanti ed autorevoli quotidiani tedeschi, la Germania vorrebbe approvare (e far approvare all’Ue) un sistema di protezione finanziario per le economie dell’Eurozona. Per attuare il piano, come la Faz ha letto nei documenti del governo tedesco classificati come “VS – documento riservato”, Berlino vorrebbe utilizzare l’Esm (Meccanismo Europeo di Stabilità) in modo da creare delle “mura antincendio” per la casa Ue.

L’idea sarebbe quella di abbassare le rigidi condizioni chieste attualmente ai Paesi per richiedere un prestito: la nuova linea di credito permetterebbe di tamponare choc economici senza dover intraprendere il famoso “percorso di riforme” (come richiesto oggi). Il ragionamento parte dal sospetto tedesco secondo cui anche economie sostanzialmente sane potrebbero subire “gravi choc asimmetrici” che non dipendono dal suo controllo politico.

Tradotto: un effetto domino la cui fonte potrebbe essere proprio l’Italia. In questo contesto la Cancelliera pensa a una linea di credito come il Pccl (Precautionary conditioned credit line) che potrebbe essere assicurato con condizioni meno rigide di quanto succede ora. I soldi ci sarebbero: i 600 miliardi a disposizione dell’Esm guidato dal tedesco Klaus Regling non basterebbero per salvare l’Italia da un fallimento, ma sarebbero sufficienti per evitare un effetto domino su altri Stati.

Ecco perché già l’11 giungo Klaus ne aveva parlato al termine dell’Eurogruppo: “Il Fondo – disse – dovrebbe avere a disposizione stabilizzatori macroeconomici” come “prestiti a breve termine, da ripagare in poco tempo, con condizionalità più leggere di quelle attuali”. In sostanza un normale prestito, condizionato da quanto detto sopra. L’obiettivo è “evitare – disse Klaus – che piccoli problemi si trasformino in un problema enorme”.

Continuiamo a trovare fuori luogo e pretestuoso quest’accanimento contro l’Italia, per provvedimenti ben più vicini ai parametri europei di quanto non fossero quelli delle manovre di Renzi e Gentiloni. Ma lì, tutti zitti. Ci vediamo alle prossime elezioni europee.

Fonte: Il Giornale

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