Ci risiamo. Torna a parlare il medico dei migranti. Difende le Ong e spara a zero su Salvini. Ecco cosa ha detto.

Il dottor Pietro Bartolo, medico che da anni si occupa di prestare le prime cure agli extracomunitari che arrivano a Lampedusa, torna a parlare e come sempre si schiera a fianco delle Ong.

Bartolo è noto anche per avere avuto un ruolo da protagonista nel film documentario “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, premiato nel 2016.

In questi giorni, con il nuovo bollente caso Aquarius ed il personale di Msf sotto indagine, il medico ha voluto esprimere la propria opionione in proposito, gridando al boicottaggio.

Vogliono eliminare tutte le Ong, per questo stanno cercando tutti i cavilli contro Medici senza Frontiere, per metterli in difficoltà” ha infatti dichiarato.

“Non si tratta di essere ‘buonisti’, ma di rispettare i diritti umani e, facendolo, la nostra stessa dignità umana”.

Bartolo ha un pensiero anche per Domenico Lucano, oramai ex sindaco di Riace, finito in manette grazie all’operazione “Xenia”.

Accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, organizzazione di matrimoni combinati per gli stranieri, fraudolento affidamento diretto del servizio per la raccolta dei rifiuti.

Il medico di Lampedusa, non può non fare il paragone fra quanto accaduto al sindaco pro-accoglienza e la bufera che ha travolto Msf.

“Mi ricorda per certi versi il caso del sindaco Lucano a Riace. Se si trova una soluzione, si può anche forzare qualche regola. Ma proprio perché trovano soluzioni, si vogliono eliminare socialmente queste persone o queste organizzazioni”.

E conclude: “Chiedo ai nostri ministri, alle nostre istituzioni, che queste persone da salvare non siano considerati solo numeri da rimandare indietro”.

Come sempre nel mirino la politica di Salvini. Possibile che si capisce la reale questione? O forse si fa finta di non capire?

Fonte: Il Giornale

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