Ong annuncia: nonostante l’inchiesta shock subito in mare. Ecco come sfidano Salvini.

Nonostante l’inchiesta a carico di Medici Senza Frontiere e il sequestro della nave Aquarius, le Ong riprendono la loro sfida contro Matteo Salvini, in nome dei migranti.

Tre navi a largo del Mediterraneo per svolgere attività di “monitoraggio e testimonianza”. E lo fanno nonostante la linea dura imposta dal ministro Salvini con la chiusura dei porti italiani all’immigrazione irregolare.

A annunciare l’avvio della nuova missione sono le stesse organizzazioni. Il tratto di mare del Mediterraneo Centrale vedranno sventolare le bandiere della Mare Jonio, imbarcazione della Piattaforma della società civile Mediterranea, e quelle dei due scavi di Open Arms e Sea Watch.

Continuiamo a difendere i diritti umani denunciandone la loro violazione“, fanno sapere dalla Mare Jonio.

Nei giorni scorsi la stessa Ong aveva cercato di attirare l’attenzione mediatica sulla nave Nivin, ancora al porto di Misurata in Libia:

“Dalle 11.41 non si hanno notizie dei profughi a bordo. L’Italia e L’Ue non permettano violenza su persone che lottano per non essere ancora torturate”.

Ma in quello stesso giorno Aquarius è stata messa sotto sequestro preventivo nel porto di Marsiglia.

La causa? Un sequestro da 460 mila euro emesso dalla procura di Catania per la gestione di rifiuti speciali che coinvolge una ventina di persone e Medici senza frontiere.

Fonte: Il Giornale

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