Imprenditore offre la sua struttura ai terremotati ma viene massacrato: “sei razzista”. Da non credere!

La solidarietà non sempre è un optional, e c’è qualcuno pronto ad aiutare il prossimo senza ricavarne guadagno alcuno.

Agate Gorni Gaspare si dice pronto a ospitare 30 connazionali colpiti dal sisma.

Azione solidale e generosa che riceve, di tutta risposta, migliaia di insulti.

Accade su Facebook, dove nessuno è più libero di decidere chi aiutare e dove offrire aiuto diventa un’azione da bannare.

Tutto ha inizio quando il titolare dell’Agriclub di Venaus (Torino) mette a disposizione la propria struttura per gli italiani in difficoltà, mediante un post sul social: “L’Agriclub si offre di ospitare gratuitamente 25-30 terremotati che si trovano in condizioni disperate, almeno fino a quando non passa il freddo. Se il governo ha deciso di aiutare solo gli stranieri, noi ci aiutiamo da soli. Grazie, fate girare per favore”.

Facebook ha censurato il gesto, chiudendo il profilo dell’imprenditore.

Questo perchè qualche buonista democratico ha sommerso di offese Gaspare.

Proprio non pensava che un gesto solidale e gratuito nei confronti di coloro che sono nati nel suo Paese avrebbe scaturito questa razione.

Nonostante la chiusura del profilo e il ban, Gaspare ci tiene a far sapere che la sua idea di ospitare permane.

Infatti dice: “Comprendo bene il fatto che non ci si voglia allontanare troppo dalle proprie abitazioni danneggiate, ma la mia idea è di dare una possibilità a coloro che vorranno soggiornare qui per una o due settimane, in attesa che passi il gelo di questi giorni. Magari famiglie o un genitore con i propri figli. Avranno a disposizione stanze calde e pasti caldi”.

E aggiunge:“La disparità di trattamento tra stranieri appena arrivati e italiani che soffrono mi pare evidente. Comunque a me interessa far sapere che se qualcuno ha bisogno sono qui. Invito chi fosse interessato a contattarmi”.

Fonte: Il populista

Foto credit: Il Populista, Vocedistrada