150 richiedenti asilo protestano: cibo avariato. Ma la verità pare sia un’altra.

Momenti di tensione alla ex caserma Cavarzerani di Udine, ora centro di accoglienza per richiedenti asilo. La struttura è stata presa d’assedio.

Difatti gli operatori della Croce rossa italiana hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine perché si stava per scatenare un putiferio.

Sembra che il malcontento degli ospiti sia stato provocato da una notizia, poi rivelatasi falsa, circa il cibo servito alla mensa del centro.

Inizialmente si è parlato di una voce diffusasi sui social network, ma poi si è venuto a sapere che a scatenare la rivolta è stata una telefonata.

Secondo il “MessaggeroVeneto” infatti, tutto ha avuto inizio perché un cittadino straniero ospitato in un’altra struttura ricettiva (la ex caserma Friuli) si è convinto che il personale della mensa stesse servendo delle vivande avariate e lo ha comunicato ad un ospite della Cavarzerani.

Da lì i richiedenti asilo della Cavarzerani si sono riversati di fronte all’edificio, causando disordini. Gli operatori della Croce Rossa erano in preda al panico. Ben otto pattuglie della polizia di Stato si sono presentate in via Cividale.

Gli agenti, non senza qualche difficoltà, sono riusciti a convincere gli stranieri a fare ritorno nei loro alloggi. Alcuni si sono mostrati reticenti, altri sono tornati spontaneamente nelle loro stanze.

Dopo opportune verifiche, si è potuto constatare come nessuno manifestava sintomi di alcun genere, né aveva bisogno del medico, ed i volontari hanno mostrato senza alcun problema alle autorità le vivande conservate in cucina. Anche nella ex caserma Friuli tutto era in regola.

Tanto rumore per nulla, insomma.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: ilgiornale