“Senza accoglienza condanniamo i giovani ad una cultura disumana e barbara” arcivescovo furioso.

Ormai non passa giorno che dalle sfere ecclesiastiche non arrivi un predicozzo pro-accoglienza.

E questa ingerenza di Papa e vescovi non fa piacere a molti italiani.
Ormai ogni giorno è sempre la stessa storia.

Su il Populista infatti leggiamo che:

“Senza accoglienza, senza solidarietà, senza prossimità, senza apertura al diverso, senza il coraggio dell’ascolto, senza la tutela della dignità di tutti, condanneremo i giovani a vivere in una cultura disumana e barbara che nulla ha da spartire con i grandi valori del progresso e della tradizione culturale e cristiana”.

Il ritornello questa volta  arriva dall’Arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, nel suo intervento durante la processione della Sacra Effigie della Madonna della Consolazione dall’Eremo in cui è custodita fino alla Cattedrale del capoluogo. Per la serie, come mescolare riti religiosi e politica.

“La xenofobia”, ha aggiunto l’Arcivescovo, “non è né ragionevole né cristiana. Supplico la Vergine consolatrice di non far giungere, anche tra noi, come sta accadendo in altre parti d’Italia e d’Europa, il vento della xenofobia”.

Pensi che la Chiesa si spinga troppo in sfere che non sono di sua competenza?

O, al contrario, ritieni che proprio in quanto Chiesa ne abbia l’obbligo morale e religioso?

Foto Credits: Il Populista