Arriva la proposta del M5S: Tempo pieno alle elementari. Più assunzioni per gli insegnati al Sud.

La svolta che arriva dalla proposta del vicepremier Di Maio. L’unico inciampo è la copertura finanziaria.

L’emendamento è stato firmato ieri. A capo dell’iniziativa Maria Marzana. E’ stata lei a firmare per prima la nuova proposta che agevolerebbe le assunzioni degli insegnati al Sud.

Leggiamo su Il Giornale:

l numero delle maestre indicato non è sufficiente a coprire il fabbisogno e soprattutto la norma non prende in considerazione il fatto che un istituto per offrire il tempo pieno deve avere strutture adeguate, un servizio mensa e personale per l’assistenza. Su questo fronte sono i Comuni a dover intervenire.

Quindi imporre alle scuole l’attuazione del tempo pieno per legge quando nei fatti non c’è la concreta possibilità di fornire questo servizio non ha riscontro nella realtà. O forse questo emendamento serve soltanto ad assumere qualche migliaio di docenti in più al Sud, evitando loro il rischio mobilità, perché è proprio nelle regioni meridionali che il tempo pieno arranca.

Ipotesi indirettamente confermata dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. «L’aumento del tempo pieno, in particolare al Sud, è sempre stato una nostra priorità. Anche per rimediare ai danni prodotti dal famigerato algoritmo della buona scuola», dice Bussetti riferendosi al famoso algoritmo che ha costretto alla mobilità soprattutto i docenti del Sud. 

Ad essere perplessi in tutta questa storia sono i sindacati. Certo è, sono mesi che il movimento dei grillini si è riproposto di assumere circa 12.000 insegnati. I favoriti quelli del Sud. Ma una virgola non farebbe gioire il resto del governo: dove saranno presi questi soldi? A quale copertura finanziaria Di Maio sta pensando?

Un sogno che diventa realtà?

Fonte: ilgiornale

Foto: marketmovers