La Libia tradisce l’Italia: nessun documento ufficiale sull’intesa fra noi. Assurdo Haftar.

Il comandante della Libia chiude le porte all’intesa con l’Italia. L’incontro con Conte sembra essere stato vano.

La notizia è arrivata da Palazzo Chigi, che in cuor suo evidentemente ci sperava in un accordo definitivo con la LIbia. Per tante ragioni.

Leggiamo Gli Occhi della Guerra:

Eppure una manovra volta a fare il “colpaccio” ci sarebbe stata. Tra le stanze ed i corridoi di villa Igea, si è provato a convincere i delegati libici a firmare un impegno scritto per il futuro piano di pace e per la road map dell’Onu e di Salamé in particolare. Un testo che, in sostanza, avrebbe ratificato quanto poi illustrato, ma a voce, dallo stesso Salamé e da Conte nella conferenza stampa a chiusura del vertice.

E quindi conferenza a gennaio forse a Roma, conferenza libica poco dopo forse a Tripoli e quindi solo successivamente elezioni. Nel frattempo, prima delle stesse conferenze, spazio anche al proseguimento di altri obiettivi: rilancio economico con l’unificazione della Noc, l’azienda che si occupa del petrolio, e quindi accorpamento delle due banche centrali. 

Obiettivi questi che verranno comunque perseguiti, ma vederli scritti nero su bianco con date certe avrebbero politicamente significato di più.

Ad inasprire l’intesa sarebbe stato lo stesso Haftar che ha comunicato a tutti i giornali che la sua presenza a Palermo per il vertice era solo un atto formale ma non ufficiale. Cosa si nasconde dietro i cambiamenti della Libia. Macron ha operata un’altra delle sue manovre?

Fonte: occhidellaguerra

Foto: tpi