Preti e coop vs il calo migranti: “meno posti di lavoro. Crolla l’economia” ma Salvini insiste: pacchia finita.

“La pacchia è finita”.

L’annuncio l’ha fatto il ministro dell’Interno Salvini ed è proprio in virtù di questo che continua il suo operato.

Intanto, però, c’è qualcuno che mal gradisce i cambiamenti, anche perchè poco vantaggiosi.

Come riporta Libero, infatti, i posti di lavoro nell’azienda dell’accoglienza italiana sono circa 36mila.

Parliamo di assistenti sociali, traduttori, avvocati, personale sanitario che tra poco rimarranno senza impiego.

Chiaramente questo getta le base e i presupposti per delle animate proteste, soprattutto da parte dei sindacalisti e dei titolari delle cooperative.

Lamentale a cui, peraltro, si aggiungono quelle della Chiesa.

Il quotidiano Avvenire, infatti, qualche giorno fa ha tuonato così: “Meno accoglienza, meno buon lavoro. Molti giovani professionisti qualificati potrebbero perdere la loro occupazione”.

Dunque ci sono dei sistemi che potrebbero barcollare in vista degli effetti del decreto sicurezza, ma Salvini e il governo non hanno alcuna intenzione di tirarsi indietro.

E mentre il vicesindaco di Riace tuona: “Non rischia di essere cancellata solo l’ accoglienza per i migranti, ma l’intera economia del paese, qui sono in gioco sessanta di posti di lavoro”

Salvini annulla corsi di italiano e di formazione per gli stranieri.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: Tribune.com