“Fastidioso Parassita.” Saviano spara a zero. Gli insulti violenti arrivano dritti alle orecchie di Salvini.

Lo scrittore Roberto Saviano per de le staffe su Facebook. Lo sfogo epocale però è senza freni contro il vicepremier Salvini.

Non contento della stretta varata dal Viminale sulle scorte, l’autore del libro Gomorra si vendica utilizzando l’opinione della rete social. Ma non mette freno alle offese.

I dettagli su Il Giornale:

“Non mi permetterò di guardare nomi e cognomi delle scorte”. Dopo i dati del Viminale usciti questa mattina sulla razionalizzazione delle scorte, Salvini cerca di divincolarsi dai giornalisti che lo tirano per la giacca per fargli dire che i tagli riguarderanno anche Saviano. “Ho solo chiesto di ragionare sull’ipotesi di rivedere alcune di queste 600 tutele – spiega – siamo il Paese europeo più scortato, che spende più soldi e investe più uomini”.

Dal canto suo non vuole vedere alcun nome. “Sono il primo, seppur evidentemente a rischio, a essere disponibile a dare un segnale di apertura -spiega – ci sarà sicuramente magari qualcuno che meriterà più scorta e più attenzione.

Se magari c’è qualcuno che da 5, 10, 15 anni usa un poliziotto o un carabiniere come autista privato, potrà farne a meno”.

Dopo giorni di silenzio, solo oggi Saviano ha iniziato a mandare segnali al vicepremier dell’Interno. Non d’accordo con le nuove regole in arrivo.

In realtà nessuno conosce ancora i nomi degli scortati che saranno penalizzati. Quindi, perchè non aspettare la lista nera?

Fonte: ilgiornale

Foto: larepubblica