Boom nelle scuole di Trieste: l’obbligo di esporre il crocifisso e gli stranieri sono ammessi, ma solo al 30%.

La Giunta Comunale di Trieste segue le orme di Monfalcone. Diritti nuovi nelle scuole.

La Lega si fa spazio nelle scuole. Obbligo del crocifisso in aula e soglia del 30% sulle presenze di bimbi stranieri a scuola.

A deciderlo senza batter ciglio è stato il Comune di Trieste. Oggi la musica cambia e la legge è ugule per tutti.

Leggiamo Il Giornale:

Come riporta Il Piccolo, la misure hanno l’obiettivo di “garantire un’offerta educativa qualitativamente appropriata per tutti i bambini”. Trieste vuole così seguire l’esempio di Monfalcone, dove il sindaco leghista Anna Maria Cisint ha fissato lo scorso luglio al 45% il tetto massimo di presenze straniere. La giunta Dipiazza ora vuole abbassare ancora di più la soglia al 30%.

Altre misure – già bocciate dal Garante regionale dei Diritti della persona – riguardano il crocefisso che diventa obbligatorio e l’insegnamento della religione cattolica parte integrante dell’offerta formativa di ogni scuola dell’infanzia.

Il testo sta facendo ora il giro delle Circoscrizioni triestine per avere il loro parere, che tuttavia non è vincolante. La decisione finale spetta al Consiglio comunale.

Il nuovo regolamento nelle scuole è stato avviato.

Fonte. ilgiornale

Foto: gildavenezia