Immigrato sale sul treno, si denuda e… quello che fa a queste due ragazze è un vero shock

Un cittadino nordafricano – in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga – è salito sul treno Torino – Milano, di sera, su vagoni semi-deserti ed ha preso di mira due giovani fotografe che si stavano recando nel capoluogo lombardo.

Le due ragazze stavano cercando un vagone più tranquillo, senza gente poco raccomandabile a bordo, ma sono state bloccate senza via di fuga per alcuni minuti dall’immigrato che prima si toglie i pantaloni e poi si inizia a masturbare proprio in presenza delle giovani.

Per fortuna l’intervento del capotreno e di un altro controllore ha evitato il peggio ma questo è un ulteriore caso che testimonia come davvero questa gente sia convinta di poter fare ogni schifezza gli venga in mente.

Una delle due ragazze ha raccontato la storia a Milano Today, un incubo che ha segnato profondamente l’esistenza delle due: “Cinque minuti in balia di un maniaco nudo e violento a bordo di un treno quasi deserto. Attimi d’inferno che nessuna donna dovrebbe vivere su un mezzo di trasporto pubblico”, racconta una delle 25enni.

Era la sera del 2 novembre. Tutte le carrozze erano semivuote, così le ragazze si spingono fino in prima classe per riuscire a cercare maggiore sicurezza visto che non c’erano controlli a bordo del mezzo. In tutti i vagoni le persone sembravano “poco affidabili”, così le ragazze continuano la loro camminata verso la testa. A Vercelli il mezzo arriva quasi vuoto, ad un certo punto sale un uomo dalla pelle olivastra, un nordafricano vestito con la tuta blu e una giacca beige.

Da come cammina le due intuiscono immediatamente che è ubriaco, o comunque sotto effetto di qualche droga. L’uomo, sui trent’anni, si piazza nei sedili davanti e una volta scesi i pantaloni inizia a masturbarsi dicendo loro:”Non so ancora che farmene di voi due”. Le ragazze sono state successivamente braccate, anche a causa di tutta l’attrezzatura che si portavano dietro.

Il loro angelo custode, dice Milano Today, ha la divisa Trenitalia. Infatti, dopo un po’ è arrivato il capotreno che ha iniziato a gridare all’uomo di farla finita. Lui, di tutta risposta, ha detto che l’avrebbe ucciso se fosse intervenuto. Successivamente un altro uomo indivisa ha prestato aiuto e insieme hanno fatto scendere l’uomo che non sembrava fosse armato. L’impiegato Trenitalia aveva visto l’uomo correre verso il mezzo e la sua intuizione è stata giusta: si è ricordato di aver visto le ragazze sulla carrozza e ha immaginato qualcosa stesse per succedere.

“Decidiamo di fare subito denuncia come consigliato dal capotreno appena scese a Milano, nonostante il mostro sia sceso a Vercelli dove non c’è la polizia ferroviaria e quindi in giro libero senza alcuna conseguenza. In Centrale mi sono sentita nuovamente violentata, questa volta dallo Stato, dato che nel 2018 hanno deciso di eliminare la legge contro l’esibizionismo pubblico e nonostante le minacce, questa denuncia è pressoché inutile”.

Oltre al danno, la beffa dunque, con questo maiale che è libero di andare ancora in giro e molestare altre ragazze, rendendo la rete ferroviaria sempre meno sicura e godibile.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Giornale