Anche i Paesi del Nord vs l’Italia: “non l’aiuteremo”. Così l’Ue non vede l’ora di punire Roma. Dettagli choc.

Il messaggio che arriva dalla Commissione europea è sempre il medesimo: se l’Italia non dovesse riuscire a pagare il debito, dovrà salvarsi a sola.

Anche se dovesse ricorrere, dunque, al “salva-stati”, i primi a pagare il conto (salatissimo) dovranno essere gli italiani.

La Lega Anseatica non ha alcuna intenzione di farsi carico di un’altra eventuale Grecia. Questa, che comprende i Pasi del Nord, ritiene che siano prima gli investitori privati a dover subìre perdite quando il debito pubblico è insostenibile.

“L’attuale trattato Esm riconosce già la possibilità di coinvolgimento del settore privato in circostanze eccezionali” ora “dovrebbe essere usato un emendamento per riaffermare questo principio”.

Questo è quanto si legge dal documento della Lega.

Stupisce, o forse no, il tempismo di questi messaggi: alla vigilia del banco di prova del governo italiano.

Presto si avranno le previsioni economiche autunno, ma molti dati suppongono ad una recessione dell’Italia.

Ma i vicepremier italiani non hanno alcuna intenzione di cambiare, sebbene possano farlo inviando un nuovo Documento pubblico di bilancio, con una deficit diverso dal 2,4%.

Il quadro nero della situazione lo fa IlGiornale: “I ministri finanziari dell’area euro non faranno sconti all’Italia. Chiederanno una correzione compatibile con l’obiettivo di medio termine, quindi una riduzione del disavanzo che porti al pareggio di bilancio.
Contesteranno alla radice le previsioni di crescita del governo Conte, ma respingeranno anche il merito delle misure approvate con la legge di Bilancio. In particolare reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni. La decisione, a questo punto scontata, di avviare una procedura di infrazione arriverà il 21 novembre. La forma sarà la riapertura di una procedura per debito eccessivo nel 2017.”

Cosa te ne pare?

Fonte: IGiornale

Foto credit: IlGiornale