Avevano bloccato un pedofilo per impedire il peggio. Ora vengono arrestati per questo assurdo motivo

Gli atti pedofili sono crimini da condannare senza se e senza ma. Chi riesce a fermare un pedofilo, poi, evitando il peggio per il bambino o la bambina, dovrebbe essere premiato e ricevere riconoscenza, non solo dalla famiglia, ma da tutta la società.

O almeno, questo accadrebbe in un paese normale con magistratura normale. Ma, ahimè, ancora una volta dobbiamo riconoscere di non vivere in un paese normale, com’è reso evidente da notizie come questa.

In pratica due uomini avevano fermato e bloccato un 20enne pedofilo (che è stato condannato) in un bar, in attesa della polizia per evitare che il giovane potesse raggiungere la vittima 12enne e consumare ancora – era già successo – un rapporto sessuale con la bambina.

La storia risale al 2015, quando in un bar di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, i due uomini videro un ventenne sostare in un bar di fronte all’abitazione di un insegnante che ogni giorno riceveva una bimba di 12 anni per le ripetizioni di matematica, figlia di uno dei due.

A conoscenza già di alcune molestie, il poliziotto e il fratello bloccarono il presunto pedofilo nel bar, per evitare che intercettasse la bimba all’uscita dalle lezioni, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Ora il ventenne, racconta il quotidiano partenopeo il Mattino, si trova in carcere per violenza sessuale su minore dopo aver ammesso di aver avuto rapporti sessuali con la dodicenne.

All’epoca però il ventenne, dopo essere stato trattenuto all’interno del bar, andò in ospedale denunciando l’aggressione e il sequestro di persona. Da quella denuncia nacque un procedimento giudiziario che ha portato, ieri pomeriggio, ad una condanna ad un anno e sei mesi di carcere per il poliziotto casertano e il fratello, che dovranno anche risarcire il presunto pedofilo con una provvisionale da 3mila euro.

I due però hanno potuto beneficiare della sospensione della pena. Gli avvocati, inoltre, hanno annunciato di avere intenzione di presentare ricorso in Corte d’Appello.

Dunque chi ferma un pedofilo impedendo una violenza ai danni di una bambina non solo non riceve alcun encomio, ma viene condannato per aver fatto la cosa giusta che ogni cittadino avrebbe dovuto fare.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Tabloid