Si coalizzano per pestare a sangue degli africani. Il raid fermato dalle forze dell’ordine: italiani arrestati.

Italiani in manette denunciati dopo l’aggressione ad alcuni africani.

In realtà, secondo quanto riporta la documentazione della Polizia di Stato, i due italiani arrestati avrebbero voluto portare a termine un raid punitivo contro una banda di stranieri che davano fastidio nella zona.

Una sorta di vendetta dopo aver subito continue aggressioni e rapine.

I dettagli su IlGiornale:

Le vittime sono un ghanese da tempo residente nella città pugliese e segretario della comunità cittadina composta da suoi connazionali, ed un giovane richiedente asilo senegalese ospite della Caritas. Entrambi erano stati colti alle spalle. Il primo stava rincasando da lavoro, mentre il secondo era sulla strada di ritorno verso il suo alloggio.

Colti di sorpresa, gli africani erano stati violentemente e ripetutamente colpiti con una mazza da baseball, riportando numerose ferite. Alcuni passanti avevano subito chiamato i soccorsi, ed i due stranieri erano stati accompagnati al pronto soccorso e lì medicati. Per loro, una prognosi di 30 giorni.

Una vendetta portata avanti per ripagare gli stranieri di alcuni crimini commessi nella zona. La stessa mattina dell’aggressione, infatti, un ragazzo straniero si era accanito contro alcune auto lasciate in sosta, rimaste danneggiate in seguito alla sua furia. Allo stesso tempo, una ragazzina 15enne aveva denunciato un tentativo di stupro nei suoi confronti ad opera di tre ragazzi africani.

Ora si parla di odio razziale poichè tale violenza non è giustificata nè ammessa, a prescindere dai precedenti che pare l’abbiano smossa.

L’atto di per sè va condannato, ma le situazioni di tensioni nelle città crescono e occorre proporre soluzioni.

Fonte: ilgiornale

Foto: lavocedimanduria