Svolta immigrazione. Arriva il drone anti-clandestini. Basta poco: ecco quanti ne becca e rispedisce a casa.

Ai confini regionali sono stati intercettati quest’anno in 2.940 e in 356 rimandati in Slovenia o Austria. Tutto questo grazie all’occhio dal cielo come Aquila 100 che avvista chiunque nel raggio di 14 chilometri può far comodo.

Il super drone di fabbricazione israeliana ha un occhio elettronico sotto la pancia che riversa in tempo reale filmati e fotografie al sistema di controllo a terra. Grazie alle termocamere, che registrano la temperatura del corpo, può individuare di giorno e di notte, nel buio più totale, una colonna di migranti nel fitto della boscaglia.

Il presidente del Friuli-Venezia Giulia, il leghista Massimiliano Fedriga ha dichiarato: «È un sistema innovativo per il controllo del territorio sia dal punto di vista della sicurezza, ma anche come prevenzione e segnalazione di incendi o frane, per interventi immediati. Coinvolgerò il ministero dell’Interno per capire come si possono utilizzare e coordinare queste tecnologie».

Sul monitor il super drone rimanda le immagini del confine aperto con la Slovenia e fa impressione la zoomata che può inquadrare la targa di un’automobile. Un paio di mucche al pascolo sembrano dietro l’angolo grazie alle riprese in 4k dei droni più piccoli collegati ad Aquila 100. «Un sistema che sarebbe servito questi giorni a Claviere per monitorare i francesi e i respingimenti con un occhio elettronico che può filmare a grande distanza senza farsi vedere e sentire» spiega Davide Lanza direttore generale della Eagle sky light di Casalecchio di Reno (Bologna).

L’intero sistema vale un milione di euro, ma ha potenzialità da film di 007. A breve verrà utilizzata una telecamera con un sistema di intelligenza artificiale, che per la prima volta da un drone civile sarà in grado di effettuare il riconoscimento facciale e delle targhe delle automobili.

A Trieste sono interessati alla sicurezza e al controllo dei confini. «Orban ha usato barriere e filo spinato, ma se riusciamo a intercettare chi non ha diritto ad entrare nel nostro Paese con la tecnologia ben vengano i droni» osserva l’assessore regionale all’Immigrazione Pierpaolo Roberti. Al suo fianco, Paolo Polidori, vicesindaco del capoluogo: «I flussi stanno diminuendo per l’arrivo dell’inverno, ma rimane una sacca in Bosnia pronta a esplodere»

Avanti tutta!

Fonte: Il Giornale

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