Scontro Italia – Francia, Salvini lapidario: “Noi proteggiamo le frontiere, i presidi rimangono”

La settimana scorsa dei gendarmi francesi hanno varcato il confine con l’Italia per portare dei migranti sul nostro territorio, in barba agli accordi.

Così lungo le frontiere sono stati disposti dei presidi per evitare che questo accada di nuovo. Ovviamente la cosa ha creato tensioni tra i ministri degli interni, Salvini e Castaner.

“Le cose si fanno tra persone perbene e alla luce del sole”, queste le parole di Salvini che però ha già chiarito che i presidi rimarranno attivi. Dunque il dialogo è aperto tra i due ministri.

Ma non sembra fidarsi delle parole del suo omologo, che nelle scorse ore ha smorzato i toni e chiesto all’Italia di risolvere la questione con il dialogo, anche nelle sedi europee. “In attesa di incontrare il mio collega francese, l’Italia non cambia linea”, ha ribattuto però Salvini, pur aprendo a un confronto,

“A Claviere restano presidio fisso di polizia e verifiche a tappeto sui respingimenti di Parigi degli ultimi mesi. L’aria è cambiata: noi, a differenza del Pd, proteggiamo le frontiere e non abbassiamo la testa”.

Questa mattina il vicepremier e ministro dell’Interno aveva ribadito il pugno duro del governo nei confronti dei numerosi sconfinamenti documentanti negli scorsi mesi. “I confini li presidiano le forze dell’ordine e non la Croce rossa”, ha ribadito,”Ci sono prese in giro da parte delle autorità francesi e degli abusi commessi.

Sentirò il sindaco di Claviere se ha delle altre idee più utile per carità, vediamo. Però la verità vera è che, se ci sono 90 mila sbarchi in meno rispetto all’anno scorso, è perché abbiamo usato il pugno di ferro. Senza il pugno di ferro non vai da nessuna parte”.

Salvini rimane coerente al suo pensiero, con la priorità di proteggere le frontiere anche dai nostri vicini che vogliono fare i furbetti.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Tempo