Quante balle questo migrante: “gli italiani mi picchiano perché sono nero”. Ma la polizia scopre tutt’altro.

Se ne inventano tutte pur di incolpare gli italiani. Ecco quello che è accaduto con un richiedente asilo di nazionalità ivoriana di 31 anni che si è presentato presso il commissariato di polizia di Pré a Genova per denunciare.

Cosa, vi chiederete. Di essere stato vittima di una violenta aggressione a sfondo razzista da parte degli italiani.

Ma dopo opportune indagini si è scoperto che la sua versione era totalmente falsa. Per questo motivo un è stato denunciato in stato di libertà per simulazione di reato.

Lo straniero, secondo quanto aveva raccontato allora ai poliziotti, nei pressi del mercato ortofrutticolo era stato avvicinato da quattro ragazzi italiani con i capelli rasati ai lati che avevano iniziato ad insultarlo con pesanti frasi razziste.

“Negro vai a lavorare nei campi di pomodori” e “siete troppi, tornatevene a casa” sarebbero stati alcuni epiteti rivolti all’africano dai balordi.

L’uomo aveva anche affermato che, per evitare altri guai, aveva accelerato il passo per raggiungere la propria abitazione venendo, però, fermato ed accerchiato una volta raggiunta via Venezia.

Preso a pugni alla schiena dagli sconosciuti che gli avevano anche sottratto con la forza la carta d’identità e l’abbonamento dei mezzi pubblici per, poi, darsi alla fuga.

L’episodio aveva destato un grande clamore a Genova. Solo che l’agghiacciante racconto fatto dall’immigrato è risultato del tutto falso.

Infatti, a seguito di un’approfondita attività investigativa svolta dalla squadra mobile, è emerso che nessun elemento era compatibile con quanto denunciato.

Non solo, ma la versione del migrante è stata clamorosamente smentita dai filmati. A cosa si è arrivati. C’era proprio bisogno di un cambiamento.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: questure