Il Premier Conte è una furia: Ecco cosa facciamo se bocciano la nostra Manovra. Il futuro dell’Italia…

Il premier è una furia. Basta intromissioni dal di fuori: “Chi boccia la manovra senza leggerla è in pregiudizio”
L’Italia continua ad essere nel mirino di Bruxelles, ora per razzismo, ora per instabilità finanziaria ed ora ancora per l’euroscetticismo.

Ma sapete, sono loro i veri anti-europei.
Chi cerca di fermare una nazione, non chi lavora per il bene dei propri concittadini e dell’Europa stessa.

Su il Populista leggiamo:

Se l’Europa è questo conglomerato di fallaci meccanismi contro i popoli e severi parametri che alimentano, anziché sedare, le fiamme della recessione, allora è sempre più chiaro che i fautori dell’aborto del progetto europeo sono proprio loro, commissari, Presidenti e porta-borse della austerità.

Nel Paese più euroscettico di tutti, l’Italia, con il più alto gradimento per i leader iperattivi (Salvini – Di Maio), e quelli silenti come il Premier Conte, si registra un’univoca voce di respingimento dei consigli tecnocratici. Siamo al limite di sopportazione, la severità senza basi solide è ripicca, patto leonino, punizione sadica.

Con l’aplomb che lo contraddistingue il Presidente del Consiglio annota: “Se un commissario Ue prima di leggere la manovra e prima che arrivi la lettera dell’Ue mi dice che questa manovra verrà rigettata, io dico che è un pregiudizio e che è inaccettabile che provenga da chi rappresenta un’istituzione.” Ed il Ministro dell’Economia Tria segue a ruota sulla manovra: “non espone a rischi la stabilità finanziaria dell’Italia né degli altri paesi dell’Unione europea”.

La verità è che l’Italia non è un problema per e di nessuno, né per gli italiani né per la stabilità finanziaria e né per sedicenti e vaghi mercati sotto cui si vuole mettere a cuocere qualsiasi profezia negativa.
La verità è che il nostro Paese sta bene, il sistema regge, ed il deficit verrà assorbito dalla scommessa di crescita sul PIL.

La lotta al populismo, al nuovo corso che spira sulle Istituzioni di mezzo mondo, fa sì che i prezzolati e “sobri” partner dell’eurozona si uniscano in un canto funebre per sotterrare il ritorno agli Stati Nazione. Tuttavia devono stare attenti lorsignori, è un baleno passare da pregiudizievoli a pregiudicati nella messa in stato d’accusa per la decrescita della zona euro.

Che ne pensate?
Diteci la vostra!
Grazie.

Foto Credits: Il Populista