Arriva il regista americano che lo insulta. Ma la replica di Salvini lo smonta. Da premio oscar.

L’incontro con il pubblico del regista Michael Moore, che ha presentato alla Festa del Cinema il suo “Fahrenheit 11/9”, si chiude con un invito rivolto agli italiani.

«Tornate a essere di nuovo l’Italia, vi imploro. Voi avete offerto così tanto al mondo in termini di cinema, letteratura, teatro. Sapete cos’è la bontà nel prendervi cura delle cose. Ma non quel tipo di popolo che dice “prima gli italiani”».

L’obiettivo, ovviamente, è Matteo Salvini, definito “razzista” e “bigotto”: «Se non ti piacciono i matrimoni gay, non sposare un uomo. Rimani etero, ma non impedire agli altri di amarsi».

Poi continua: «La gente sembra divertita da Salvini e Di Maio. Non c’è niente di divertente. Loro sperano che le persone non vedano oltre la cortina di fumo che stanno perpetrando. La gente che lavora vede Salvini essere quello che è.

Se fa una dichiarazione idiota ci crede davvero. Anche George Bush diceva che non era bravo a scuola, come se fosse orgoglioso: “sono come te”».

A stretto giro arriva la replica del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, che smonta del tutto le parole del regista americano: “Secondo il regista americano Michael Moore sarei un bigotto, un razzista e odierei gay e lesbiche!

Poveretto, mi fa un po’ pena. Se questi “intellettuali” di sinistra, in Italia e all’estero, mi attaccano un giorno sì e l’altro pure, vuol dire che sono sulla strada giusta, o no?
A giudicare dai VOTI VERI presi in Trentino e in Alto Adige ieri direi di sì!”.

Fonte: Il Messaggero

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