Salvini si arrende? In cambio: l’intesa con i grillini concede garanzie su emendamenti e stralcio cartelle Equitalia.

Dopo l’aria fredda e pungente di questi ultimi giorni al Colle ecco che arriva la “soluzione” a tutti i problemi.

Il matrimonio di interessi tra M5S e Lega sembra voler andar avanti. L’importante è trovare l’accordo giusto. Il resto è solo un ricordo. Si spera.

Leggiamo cosa scrive Il Giornale:

Se è impossibile prevedere la reazione dei mercati, quel che è certo è che al termine di due giornate molto tese, prima un vertice a tre tra Di Maio, Salvini e Conte e poi un Consiglio dei ministri convocato ad hoc per discutere di decreto fiscale e caso condono (per un totale di quasi tre ore di consultazioni), riportano una pace apparente tra Lega e Movimento Cinque Stelle.

Matteo Salvini alla fine abbassa le armi e accetta le contestazioni avanzate dai Cinquestelle senza impuntature, chiedendo soltanto garanzie sugli emendamenti presentati dai grillini sul Dl Sicurezza che potrebbero annacquarne il testo e lo stralcio delle cartelle di Equitalia. «Ci aspettavamo una giornata più dura, ma è filato tutto liscio come l’olio», raccontano i Cinquestelle all’AdnKronos.

Il presidente del Consiglio e i due vicepremier nel loro faccia a faccia si concentrano soprattutto sulla lettera che il ministro dell’Economia Giovanni Tria dovrà far pervenire a Bruxelles domani entro le 12. La convinzione di Conte, Di Maio e Salvini è di tenere il punto, nonostante le bacchettate che arrivano quotidianamente dall’Europa e l’impennata dello spread.

I tre “moschettieri” sembrano aver ritrovato una pace…almeno quella apparente. Si ironizza dopo il vertice: amici ritrovati e amici mai persi. Ora però bisogna vedere il resto del cammino.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilfattoquotidiano