La sinistra si scaglia contro il sindaco di Lodi. Ma indovinate chi ha fatto la legge anti-stranieri…

I nostri lettori ricorderanno la vicenda – saltata agli onori della cronaca la settimana scorsa – del sindaco di Lodi, Sara Casanova, che aveva escluso dal servizio mensa alcuni bambini stranieri, chiedendo una documentazione supplementare.

Ovviamente non era una questione di razzismo, ma economica. I bambini i cui genitori (potendo pagare) non pagano, non hanno diritto di pranzare gratuitamente alla mensa della scuola, che siano stranieri o italiani. Tant’è vero che diversi bambini stranieri continuano ad usufruire del servizio regolarmente.

Il Pd si era stracciato le vesti. Sia Martina che Renzi avevano parlato di razzismo, aparthaid e tutto ciò che è previsto dal solito disco rotto. Al grido di “saremo pure minoranza, ma non dimenticheremo mai di restare umani”, Renzi ha però dimenticato che quella applicata dal sindaco di Lodi è una legge – udite udite – proprio del Pd.

Partiamo dal principio. Come noto a Lodi il sindaco ha chiesto alle famiglie straniere di presentare un documento, rilasciato dallo Stato di origine, che attesti eventuali altri beni (mobili e immobili) e redditi esteri quando si va a calcolare il reddito per poter accedere allo sconto alla mensa scolastica.

In sostanza, non basta presentare l’Isee, ma occorre assicurare che non si abbia una casa o altri guadagni nei Paesi di appartenenza. Sono subito montate le polemiche, ovviamente, e una associazione ha anche dato il via ad una raccolta fondi per pagare il pranzo ai bimbi di chi verrà escluso dallo sconto.

Il fatto è che, come scrive Libero, la norma vigente emerge da due decreti del presidente della Repubblica (394 del 1999 e il numero 445 del 2000) e un decreto legislativo del 1998 (“Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”) che sono stati firmati rispettivamente da Carlo Azeglio Ciampi ed emanati da Romano Prodi.

Nelle norme si legge che i “cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato” devono produrre, per “stati, qualità personali e fatti” non certificabili da parte di soggetti pubblici italiani, “certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero”. Insomma: la legge a cui si è adeguata il sindaco Casanova è stata redatta da governi sinistri. E non populisti.

Insomma, un’ulteriore dimostrazione del fatto che non è una questione di idee ed indirizzo politico. Quella che sta attuando il Pd è una precisa strategia: infangare gli avversari. Certo, viene da chiedersi se questa strategia stia funzionando. E noi qualche idea ce l’avremmo.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Blasting News