Sindaco di Bolzano vuole espellere gli stranieri violenti. Ecco cos’ha fatto quest’immigrato alla vigilessa

L’idea di espellere immediatamente gli stranieri che si rendono colpevoli di casi di violenza e crimini vari, per quanto qualcuno voglia farla passare per razzista e xenofoba, è assolutamente un’idea di buon senso.

Noi lo proponiamo da molto tempo ad ogni occasione utile, ed ora sembra che anche altri si accorgano della necessità di tali provvedimenti, tra questi il sindaco di Bolzano.

Nella città del trentino – notoriamente una città tranquilla – è accaduto un episodio di violenza compito da un cittadino gambiano ai danni di una vigilessa. L’uomo era parte di un gruppo di stranieri che stavano in giro nella zona della stazione e sono stati avvicinati per controlli.

Alla richiesta di mostrare i propri documenti, due cittadini del Gambia si sono opposti. Uno di essi, in modo particolare, dopo essersi rifiutato di fornire le proprie generalità è andato in escandescenze e, preso da terra un cubetto di porfido, lo ha scagliato contro una vigilessa colpendola ad un ginocchio.

Dopo forti momenti di tensione, i due stranieri sono stati finalmente fermati e portati in Questura per l’identificazione. Uno degli aggressori, di 23 anni, è stato denunciato a piede libero per resistenza, violenza e lesioni. Il secondo gambiano, un 21enne risultato essere in possesso di una carta d’identità rilasciata dal Comune di Trento, è stato invece denunciato per minacce. Per l’agente ferito si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso dove è stata medicata con una prognosi di 25 giorni.

In merito al grave episodio di violenza, il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi ha usato parole dure: “Noi continuiamo in maniera costante e silenziosa a presidiare il territorio con controlli continui da parte degli uomini della nostra polizia municipale e delle altre forze dell’ordine che ringrazio. Un lavoro che a volte purtroppo presenta anche dei rischi, come nel caso di quanto accaduto questa mattina in presenza di due balordi. Persone che non hanno nulla da perdere e che non temono le conseguenze di comportamenti che sconfinano nell’illegalità”.

Il primo cittadino ha, infine, concluso affermando che “costoro, che sono fortunatamente una minoranza, andrebbero espulsi senza indugio dal territorio nazionale”.

Il razzismo non ci appartiene, quello che desideriamo è un’integrazione sostenibile in cui le possibilità delle città ospitanti si incontrano con il rispetto delle regole da parte dei migranti. Sempre secondo quanto il sistema Italia può reggere e sconfiggendo ogni forma di traffico umano.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Alto Adige Innovazione