Centri di accoglienza sotto assedio. Ecco cosa combinano i migranti. Viminale: “continuamente sotto attacco”.

Continuano i comportamenti indecorosi dei migranti accolti nei centri accoglienza sparsi sul territorio italiano.

A denunciare i fatti questa volta è il capo del Dipartimento Immigrazione, Gerarda Pantalone, nella risposta al rapporto del Garante per i diritti dei detenuti.

Pantalone ha spiegato che il Viminale è «costantemente impegnato» a migliorare i Centri di permanenza per il rimpatrio e mantenere standard di vivibilità,

«nel pieno rispetto dei diritti della persona e della sua dignità; ma ogni sforzo compiuto, con significativi oneri, viene spesso vanificato dai continui e violenti comportamenti degli ospiti in danno dei locali e degli arredi, con dirette negative conseguenze sulle loro stesse condizioni di vita».

Quanto alla carenza di spazi comuni all’interno dei Centri, da impiegare quali luogo di aggregazione, la dirigente invita a considerare,

«oltre al generalizzato disinteresse degli ospiti ad essere coinvolti in qualsivoglia attività organizzata nel tempo libero, l’insufficienza del numero di strutture dedicate al trattenimento rispetto alla crescente esigenza di rimpatrio degli stranieri irregolari anche gravati da pregiudizi penali e quindi l’ineludibile necessità di utilizzare ogni spazio idoneo all’interno del Centro per aumentarne la capienza».

Si spera in una risoluzione efficace e tempestiva, soprattutto per il bene e la sicurezza degli italiani.

Fonte: Vvox

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