“Bisogna lavorare per l’intesa e tutelare l’Italia.” Mattarella fa gli onori di casa a Moscovici e si irrita con il governo.

Mattarella assicura che non lascerà che il Paese finisca nelle mani di dilettanti. Assicura che il timone della nave è nelle sue mani.

Dopo l’intervento di Di Maio a Porta a Porta. Dopo la lite misteriosa tra Giorgetti e i grillini. Dopo le polemiche che stanno affollando la questione tra Ue e Italia, interviene il Capo dello Stato preoccupato per ciò che potrebbe accadere all’Italia.

I dettagli sono stati riportati da Il Giornale:

Se Mattarella si spende, spiegano dal Colle, non lo fa per difendere il governo, ma per tutelare l’Italia. Il presidente della Repubblica, come lui stesso sostiene in mattinata a Pontedera ricordando Giovanni Gronchi, «non si sovrappone all’esecutivo» tuttavia «ha il dovere costituzionale» di indicare gli indirizzi fondamentali nell’interesse della nazione.

Del resto se Moscovici, dopo la consegna della lettera e gli incontri con il governo, è voluto salire al Quirinale, è perché considera Mattarella un punto di riferimento, uno con cui parlare nell’attuale caos italiano.Un ruolo che lo stesso capo dello Stato rivendica durante la cerimonia per i 40 anni della morte di Gronchi.

Al presidente, come diceva Pietro Calamandrei, «è affidata una responsabile vigilanza costituzionale». Lui «ha il timone» e la «cassetta degli attrezzi» e attraverso i suoi messaggi «parla contro ogni smarrimento costituzionale, ogni deviazione, ogni inerzia». Cose che stano succedendo adesso, troppo spesso, con inutili proclami, polemiche fuori luogo e accuse non fondate.

Le barzellette e i litigi del governo che spopolano sulle testate dei giornali sono difficili da tollerare per il presidente Mattarella. Lo stesso, ha infatti, affermato: «È indispensabile uno sforzo condiviso per dimostrare le capacità del nostro Paese. Servono dialogo costruttivo e senso di responsabilità e maturità da parte delle istituzioni». Invece niente.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilfogliettone