Ora è possibile. Un ladro in casa tua? Ti difendi GRATIS. Approvato. Esulta Salvini.

Si è conclusa positivamente la prima tappa del ddl sulla riforma della legittima difesa. I senatori hanno approvato il ddl. Contrari Pd e Leu, ma anche Forza Italia, che invece avrebbe voluto una riforma “più ampia” e meno annacquata dalle richieste grilline.

Il testo base presentato dalla Lega non ha subito modifiche sostanziali. Se non quella a firma Giacomo Caliendo: si passa dai 5 anni di carcere previsti dal ddl a massimo di 4.

Il cammino della nuova legittima difesa, fortemente voluta dal Carroccio, aveva incontrato le resistenze dei colleghi di governo. Solo dure contrattazioni interne alla maggioranza hanno portato ad un accordo: ritirate le proposte di modifica del M5S (la difesa resterà “sempre presunta” anche se non rivolta alla persona), sono rimaste quelle di Leu, Pd (avverse) e quelle di Fdi e Forza Italia (che avevano l’obiettivo di riconoscere il “diritto alla difesa”, invertendo l’onere della prova e limitare la discrezionalità dei giudici).

L’equilibrio trovato mantiene l’obbligo di proporzionalità tra offesa e difesa, ma allarga (e non di poco) le maglie di quella che viene definita “non punibilità” del caso. Basterà il “grave turbamento” in caso di presenza di uno sconosciuto in casa per “giustificare” la reazione armata.

Lo Stato ha trovato i fondi necessari a finanziare il patrocinio gratuito in favore di chi viene processato per aver reagito con le armi in casa propria contro i rapinatori.

Stanziati, dunque, 98.490 euro per il 2018 e 590.940 rispettivamente per gli anni 2019 e 2020, che arriveranno dai Fondi di riserva speciali e dal Fondo per la riforma penale e penitenziaria. Se si uccide un ladro, dunque, difendersi sarà gratis.

Anche Matteo Salvini, soddisfatto per il lavoro bel fatto, esulta e scrive: “Lavori chiusi positivamente in commissione, martedì prossimo arriva in Senato la nuova legge sulla LEGITTIMA DIFESA! Come promesso, #dalleparoleaifatti!”.

Fonte: Il Giornale

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