Ong impone: la croce offende i migranti. Rimossa. Salvini s’infuria: “idioti. Chi arriva qui”.

La Grecia perde i pezzi. In nome dell’accoglienza a tutti i costi, c’è chi ha chiesto la rimozione di una croce e chi ha fatto seguire alle parole i fatti, abbattendola all’istante.

E’ accaduto a Lesbo: un’enorme croce in cemento è stata distrutta la notte del 7 ottobre. I nomi di coloro che hanno compiuto il crimine sono ancora sconosciuti, anche se ci sono alcune ipotesi sulle motivazioni.

Il riferimento è alla protesta che l’ong “Coesistenza e comunicazione nell’Egeo”, secondo Lesvos news, avrebbe manifestato nei confronti del simbolo cristiano. Una delle organizzazioni che accoglie immigrati sull’isola (che attualmente sono oltre 6.500) aveva chiesto al sindaco di rimuoverla perché avrebbe infastidito i musulmani presenti a Lesbo.

Si legge nella lettera, come riporta Tempi: “Il crocifisso è stato eretto per impedire ai migranti e rifugiati di venire qui a nuotare. Questo atto è illegale e offensivo soprattutto verso il simbolo della cristianità, che è un simbolo di amore e sacrificio, non razzismo e intolleranza”.

Ma nella missiva si dimentica che è anche un simbolo di identità, specie in Grecia, la cui prima versione della bandiera, croce bianca su sfondo azzurro, fu tessuta, benedetta e issata nel 1807 dai monaci del monastero Evangelistria, sull’isola di Skiathos, dove si erano rifugiati molti eroi rivoluzionari che stavano combattendo per liberare il popolo ellenico, cristiano, dal giogo ottomano.

La la lettera della ong si conclude così: “Si sbarazzi di questo simbolo religioso inappropriato in un luogo dove la gente nuota”. L’atto di teppismo non ha però lasciato indifferenti gli abitanti del posto, i quali hanno promesso che sono pronti a ricostruirla. Nessun commento da parte della autorità locali e nemmeno da parte dell’ong.

IL Ministro degli Interni, Matteo Salvini commenta così la notizia: “La croce infastidisce gli immigrati, non piaceva a una Ong e la abbattono. Che idiozia!!!
Una società che offende le proprie radici è una società SENZA FUTURO. Spero gli abitanti del luogo rimettano in piedi questa splendida croce a picco sul mare, che segnala a chi arriva che qui siamo in EUROPA”.

Fonte: interris

Foto credit: interris