80.000 sbarchi in meno in un anno, grazie a Salvini. Ma che fine hanno fatto le Ong?

Il confronto tra i dati degli sbarchi del 2017 e quelli del 2018 non lasciano dubbi: nello stesso periodo – da gennaio all’inizio di ottobre – gli sbarchi di migranti nei porti italiani registrano un roboante -80.000.

Quasi 100.000 ingressi in meno nel nostro Paese in un anno, numeri che non lasciano dubbi sul fatto che il cambio politico tra i governi PD e quello gialloverde abbia fatto la differenza.

Di fatto, un problema sulla via della soluzione grazie alle politiche messe in atto dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini in primis. Che hanno portato – oltre alla diminuzione degli arrivi – anche la quasi sparizione delle navi delle Ong a zonzo nel Mediterraneo.

I motivi sono molteplici. E iniziano con le politiche avviate da Minniti (codice di condotta, accordi con la Libia…) e arrivano, soprattutto, al pugno duro imposto da Matteo Salvini. Il leghista della guerra alle navi umanitarie ha fatto una vera e propria battaglia politica, declinata nella contrapposizione tra la “regolamentazione delle migrazioni” e “l’accoglienza indiscriminata”.

Tra il soccorso emergenziale in mare e il blocco dei flussi affinché nessuno parta e rischi di morire tra le onde del mare nostrum. Salvini ha chiuso i porti, ha innescato un duro scontro verbale, non si è piegato all’opposizione delle Ong a collaborare con la Marina di Tripoli.

Per due volte ha tenuto la Aquarius al largo, impedendogli di scaricare i migranti. In più occasioni le ha indirizzate verso porti alternativi, spagnoli, maltesi e francesi. E così ha “vinto”: una dopo l’altra, le Organizzazioni non governative hanno cambiato rotta o si sono ancorate in qualche porto.

“Grazie alla nostra azione – esulta il ministro dell’Interno – nessuna nave Ong è più davanti alla Libia, così gli scafisti hanno finito di fare il loro sporco lavoro. Risultato: sbarchi l’anno scorso fino a ottobre 110.000, sbarchi quest’anno fermi a 21.000. E pensare che secondo il Pd le “migrazioni” erano “processi inevitabili, non ci si può far niente”.

Di certo si tratta di un settore in cui il governo Conto sta riportando una vittoria interessante, con buona pace dei soloni immigrazionisti foraggiati da Soros e soci.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: TPI