Video: Un’inchiesta rivela cosa combinavano ai Poveri Anziani ospitati in queste cliniche. Botte, sputi e minacce.

“Respiri male? Noi l’ambulanza non la chiamiamo, tanto muori stasera… Anzi ora ci firmi un foglio e ci lasci la casa”. E giù risate. Si divertivano, stando al principale teste dell’accusa, alcune tra le infermiere e le operatrici socio-sanitarie in servizio nel 2014 alla casa di riposo di Narnali, mentre sbeffeggiavano le anziane ospiti della Rsa.

Frasi terribili, rievocate il 16 gennaio, nel corso del processo a carico di quattro infermiere e Oss della struttura, cioè gli imputati che hanno scelto il rito ordinario (altri nove sono stati condannati nel novembre 2016 dal gup Angela Fantechi).


Sul banco dei testimoni è salito Michele Corsetti, uno dei due tirocinanti (l’altro è Diego Longo) dai cui racconti è iniziata l’indagine della squadra mobile che ha fatto emergere una lunga serie di maltrattamenti, quasi sempre verbali ma in certi casi anche fisici, ai danni degli anziani che nel 2014 hanno avuto la sfortuna di essere ricoverati nella casa di riposo di Narnali.

Questo è il racconto dell’orrore di ciò che accadeva in questa casa di riposo.
La Polizia ha anche rilasciato dei video ottenuti con telecamere nascoste.

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Immagini che fanno rabbrividire.

E pensare che queste persone avrebbero dovuto prendersi cura di queste persone, e invece il loro soggiorno presso questa struttura diventava un vero e proprio incubo.

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