Razzismo al contrario: “non mi vogliono perchè”. La donna umiliata svela tutte le porcherie della Croce Rossa.

Sembra un vero e proprio caso di “razzismo al contrario”, quanto accaduto nella città di Lodi, già al centro delle polemiche per la questione mense scolastiche per i bimbi stranieri.

Una volontaria della Croce Rossa locale, Eleonora Ferri, si sarebbe sentita dire da una sua istruttrice che “chi vota Lega qui dentro non ci può stare”.

La Ferri stava seguendo il corso Base per diventare volontaria della Croce rossa, e mai si sarebbe immaginata di doversi giustificare, soprattutto per le proprie idee politiche.

È stata lei stessa, consigliera comunale del Carroccio, a denunciarlo in una lettera spedita al presidente della Cri e ai responsabili regionali e provinciali.

“Gentili Presidenti vi scrivo per denunciare un fatto che mi ha lasciata davvero senza parole, accaduto giovedì 11 ottobre a Lodi, durante la seconda lezione di formazione del Corso Base per diventare volontario di Croce Rossa Italiana.

Stava tenendo una lezione avente come tema principale l’area Socio Sanitaria. Durante la spiegazione, facendo riferimento alle persone cui la Croce Rossa, presta servizio di assistenza, elenca le cosiddette categorie ‘vulnerabili’: disabili, tossicodipendenti, minori, carcerati, immigrati/rifugiati”.

Fin qui, tutto normale. Peccato che, secondo quanto denunciato dalla consigliera legista, “entrando nel merito di ogni singola categoria” l’istruttrice sarebbe “arrivata a trattare la voce immigrati e rifugiati”. A quel punto, si legge nella lettera, “la sento affermare: ‘Chi vota Lega qui dentro non ci può stare’ e ancora ‘visto che a Lodi negli ultimi tempi l’aria che si respira è quella che è – immagino l’istruttrice si riferisse all’attuale Sindaco leghista – chi la pensa così e stasera è qui, ha forse sbagliato posto’”.

Poi conclude: “È stato per me a dire poco scioccante ed umiliante. Trovo profondamente scorretto il comportamento dell’istruttrice, che si è permessa di fare politica davanti ad un gruppo nutrito di persone, facendo dichiarazioni discriminatorie che ledono la libertà di pensiero individuale”.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: cri