Stavano per chiudere il loro negozio, quando dei migranti. Cosa hanno fatto. Il racconto drammatico.

Siamo a Solignano, in provincia di Modena. Ennesima vicenda di violenza e terrore ai danno di una coppia di commercianti italiani minacciati e rapitanati da un gruppo di banditi.

La donna, una dei titolari della “Bottega Simply”, che gestisce l’attività assieme al marito da diversi anni, racconta che l’episodio si è verificato intorno all’orario di chiusura.

Lei si trovava ancora alla cassa, in attesa di un cliente che si era dovuto assentare un momento per andare a prelevare dei contanti. Il consorte, invece, era intento a confezionare della carne nel retro del negozio.

“Tenevo gli occhi sul pc e davo le spalle all’ingresso.Poi ho sentito dei passi, mi sono girata. Davanti a me c’erano due omoni col passamontagna e i guanti blu usa e getta, come quelli che si usano nei macelli. Uno di loro con un coltello in bella vista mi è subito venuto incontro, me lo ha puntato tra il collo e lo sterno. Ha detto: ‘Stai zitta e ferma se vuoi che nessuno ti faccia del male’”.

La titolare non ha osato fiatare, spaventata per sé e per il marito, ancora ignaro del pericolo. I malviventi, sicuri di operare in assoluta tranquillità, hanno aperto la cassa e si sono appropriati di circa 700 euro, il guadagno di un intero pomeriggio di lavoro.

“A quel punto ho detto loro che non ero sola, che nell’altra stanza c’era mio marito. Allora mi hanno preso per un braccio e mi hanno trascinata di là verso di lui, che non si era accorto di nulla”.

Quest’ultimo, un macellaio, era a sua volta armato di coltello. Dopo un attimo di gelido terrore alla vista della moglie tenuta in ostaggio, non si è fatto mettere i piedi in testa. “Ha detto ai malviventi di non farmi del male e di stare attenti pure loro, perché anche lui aveva un coltello in mano e lo sapeva usare”.

I malfattori, tuttavia, sono riusciti a chiudere la coppia dentro il bagno, prima di darsi alla fuga col bottino. I coniugi sono infine riusciti a liberarsi da soli, buttando giù la porta, ed hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine.

Le indagini sono ancora in corso. “Certe immagini le vedi solo nei film. Mi sono messa a tremare, ho cercato di non piangere. Ma una volta che è finita, la paura ha lasciato posto alla rabbia per quel che avevamo subito. E al sollievo per non esserci fatti male”.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: lagazzettadelmezzogiorno