Ong da ridere. Salvini caccia i migranti dalla roccaforte buonista. Altro che modello Pd.

Il ministero dell’Interno, Matteo salvini, ha bloccato i fondi e il trasferimento dei migranti accolti e coccolati da Mimmo Lucano, il sindaco del borgo calabrese attualmente ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta rifiuti a due cooperative della zona.

La sfilza di anomalie riscontrate dal Viminale è lunga: dal pocket money al bonus sostitutivo, dall’affidamento dei servizi alle proroghe delle convenzioni, passando per l’adeguatezza delle strutture deputate all’accoglienza dei migranti, le attività di formazione professionale e le irregolarità nei contratti del personale Sprar.

In particolare, per quanto riguarda il bonus, il Viminale specifica che questo «non consentirebbe l’ accesso a molti negozi (tutti quelli fuori da Riace) che vendono prodotti essenziali per i bambini e sarebbero forieri di manipolazioni in sede cambio valuta».

Mentre per gli alloggi, una relazione stilata dagli ispettori Sprar a maggio ha messo in luce che «gli alloggi risultano essere in condizioni igieniche e di arredamenti precarie tanto da costringere le persone che vi dimorano a soluzioni di fortuna in condizioni degradanti di grave abbandono tra animali, insetti, cumuli di bottiglie».

Altro che modello Riace sbandierato da Pd, Saviano e buonisti di turno. La pacchia è finita. L’ obiettivo del Viminale è di «evitare l’ ulteriore protrarsi di modalità gestionali non conformi alle regole che presiedono al corretto utilizzo di finanziamenti pubblici destinati all’ accoglienza dei richiedenti asilo».

Settimana prossima i migranti saranno smistati negli altri centri Sprar sparsi per l’ Italia. Ci vorrà almeno un mese perché tutti trovino altre strutture dove poter essere ospitati.

E Salvini dichira: «Chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell’ uso di fondi pubblici».

Siete d’accordo?

Fonte: Libero

Foto credit: huffingtonpost