I migranti della città di Lucano protestano per difenderlo…ma Salvini tanto li trasferirà. Cosa è successo.

Il caso Riace continua a far discutere.

Sono molti gli italiani schieratisi con il primo cittadino di Riace, per il modello d’accoglienza che aveva donato alla sua città.

Eppure, Matteo Salvini non è della stessa opinione, tant’è che ha commentato così l’arresto di Mimmo Lucano:

“Chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell’uso di fondi pubblici, nemmeno se c’è la scusa di spenderli per gli immigrati“.

I migranti di Riace, intanto, insieme a molti cittadini italiani, hanno organizzato una manifestazione in piazza contro l’arresto del sindaco.

Ma, gli ordini del Viminale riguarderanno presto anche loro.

Il ministro degli Interni, infatti, ha decretato lo stop al progetto Sprar della cittadina calabrese e ha fatto sapere che i migranti presenti nel Comune saranno trasferiti altrove.

I progetti Sprar, in genere, vengono rinnovati ogni tre anni, ma il Viminale aveva già notato delle anomalie della documentazione dell‘amministrazione locale, per le quali aveva bloccato alcuni pagamenti.

Nel 2018, ad esempio, la città di Riace non ha ricevuto fondi e recentemente il sindaco era stato avvisato della revoca dei finanziamenti.

Nel giro di un mese i migranti saranno ricollocati in altri centri grazie alle operazioni gestite dal Servizio Centrale, ufficio istituito dall’Anci e che gestisce la rete Sprar.

E’ stato precisato, per concludere, che la convenzione del ministero con Anci, l’approvazione del progetto Sprar a Riace e i primi stop ai finanziamenti per presunte irregolarità risalgono ai periodi precedenti all’incarico di Salvini.

Fonte: Libero

Foto credit: Libero