Croce distrutta “perchè offendeva i migranti”: il sacrilegio voluto dalla Ong. La lettera la inchioda. Dettagli bomba.

Una notizia piuttosto sconcertante arriva dalla città di Lesbo: la croce di Cristo è stata distrutta.

Si, il simbolo della Chiesa di Roma e dell’Occidente che si trovava sull’Isola greca, sotto il castello di Mitilene, è stata butatta giù nella notte del 7 Ottobre.

Risale a poche settimane fa una lettera del sindaco in cui si diceva: “Si sbarazzi di questo simbolo religioso: è razzista”.

La croce offendeva i migranti? I cittadini di Lesbo, però, non si danno per vinti e intendono ricostruirla.

Secondo delle indiscrezioni dell’ agenzia di stampa Lesvos new, poche settimane fa la Ong “Coesistenza e comunicazione nell’Egeo” ha inviato una lettera al sindaco del Comune per chiedere la rimozione della croce, che avrebbe infastidito i musulmani accolti sull’isola.

Nella lettera si legge: “Il crocifisso è stato eretto per impedire ai migranti e rifugiati di venire qui a nuotare. Questo atto è illegale e offensivo soprattutto verso il simbolo della cristianità, che è un simbolo di amore e sacrificio, non razzismo e intolleranza. Si sbarazzi di questo simbolo religioso inappropriato in un luogo dove la gente nuota”.

I responsabili non sono ancora stati individuati, ma questi elementi la dicono lunga.

Fonte: IlGiornaleù

Foto credit: IlGiornale