L’esperto ne è certo: l’euro ci rovina e favorisce i tedeschi. L’euro ci schiaccia dice lui

Si chiama Alberto Bagnai proveniente da ambienti culturali di sinistra.
Eppure Bagnai è uno dei candidati di punta della Lega alle imminenti politiche.

Bagnai è noto soprattutto per essere fermamente convinto della nocività dell’Euro.
“Mi candido con la Lega perché Salvini rispetta il mio lavoro. Da dove provengo invece, se hai idee diverse ti mettono al bando, salvo poi accusare gli altri di essere razzisti e xenofobi: il confronto non è tollerato e l’avere espresso critiche alla moneta unica mi ha creato il deserto intorno” ha detto fermamente il Bagnai.

Su il Populista, infatti, leggiamo che:

Sul perché l’euro è nocivo per l’economia italiana, Bagnai ha le idee chiarissime da tempo: “L’euro è una sola moneta per Paesi diversi, dei quali riflette la potenza. (…) L’euro schiaccia le nostre aziende, che per essere competitive non possono pagare adeguatamente i lavoratori, ma consente alla Germania di vendere sotto costo e realizzare surplus commerciale, peraltro violando le regole europee”.

Quindi spiega che riconquistare sovranità monetaria non implica passaggi traumatici, al di là del terrorismo mediatico propalato da giornali o opinionisti mainstream: “Uscire dall’euro tecnicamente è facile, i pagamenti sono elettronici. Quanto all’impatto macroeconomico, è più gestibile di quanto si pensa. Però mancano leader così coraggiosi da assumersi una simile responsabilità, pertanto non resta che attendere sulla riva del fiume che l’euro imploda in seguito a un evento drammatico”.

Sul leader della Lega: “Salvini dimostra statura da leader: ha capito che la moneta unica finirà comunque e si sta ponendo il problema”. L’economista smonta la leggenda secondo la quale fuori dalla moneta unica i risparmiatori subirebbero ripercussioni enormi: “Se usciamo dall’euro, sul mercato interno non cambia il potere d’acquisto del singolo. La svalutazione poi pomperebbe il mercato”. Su debito e austerità imposta dalla Ue con la complicità della sinistra: “Inseguiamo l’Europa sull’austerità, convinti di ridurre il debito. Ma il debito lo riduci se cresci, non se tagli, infatti con Monti è salito”.

Parole durissime dell’addetto ai lavori.
Parole che lasciano pochi dubbi.

Che ne pensate?

Fonte e Foto Credit: Il Populista