“Chiamatelo imperatore”: l’ULTIMISSIMO sondaggio è davvero scioccante. Numeri mai visti prima dalla Lega.

Nonostante il governo gialloverde abbia creato vari malumori, pare che la Lega ne sia uscita indenne.

Un sondaggio Ipsos del Corriere della Sera lo conferma. Il Carroccio ha aumentato il numero dei propri sostenitori nel Meridione, attestandosi tra il 22 e il 25%. Con un balzo di 16 punti percentuali rispetto alle ultime elezioni.

Luca Comodo, il direttore della divisione politico sociale di Ipsos ha sottolineato: “al Sud sta cannibalizzando Forza Italia, il cui elettorato si sta spostando in misura rilevante verso il partito di Salvini”.

Tuttavia il Movimento 5 stelle continua a mantenere il primato nel Meggiorno nonostante il leggero calo nel Centro-Sud, con -2,9, e nelle Isole, con -0,7.

Nel Nord Est, intanto, la Lega mantiene il primato nel Nord-Est, sfiorando il 48,4% dei consensi, guadagnando ben 19 punti percentuali rispetto al 4 marzo. Nella stessa area il Movimento 5 Stelle perde 6,8 punti arrivando a toccare il suo minino, ossia il 17%. Stessa sorte nel Nord-Ovest, dove il Carroccio si aggiudica il 43,2% (+17,5 rispetto al 4 marzo), staccando il 17,6% dei grillini, che perdono 6 punti dalle Politiche.

Comodo ha fornito anche la sua opinione circa la crescita della Lega: “in qualche modo manifesta un atteggiamento più moderato. Non soltanto con alcuni esponenti di governo, ma anche con esponenti del territorio che si discostano dai toni più radicali di Salvini e Di Maio. Una tesi, questa, avvalorata anche dal sostegno da parte del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia e dei ceti imprenditoriali e produttivi del Nord, che continuano a vedere nella Lega un punto di riferimento, oltre a una rete di relazioni, a livello territoriale, che il Movimento non ha”.

Come mai allora il Movimento Pentastellato ha riscontrato un calo di consensi?

Sempre secondo Comodo, “i grillini pagano la gestione della vicenda Genova e i giudizi negativi, al Nord, sul reddito di cittadinanza.”

Intanto, sul web, si ironizza così: “Chiamate Salvini l’imperatore”.

Ma, per fortuna, qui vige la democrazia.

Fonte: Libero