Avete dei dubbi sulle Maestre dei vostri Figli? Ecco come riconoscere subito quelle violente

Ormai sono tante, purtroppo, le notizie di bambini picchiati nelle scuole.

I casi di maestre che, in crisi di nervi, danno i numeri e se la prendono con i bimbi.
I numeri sono spaventosi.

Sul sito specializzato Adolescienza leggiamo che:

Ci sono bambini che subiscono urla, scatti d’ira, strattonate, sguardi cattivi e di rabbia, che vengono sgridati anche senza motivo, perché semplicemente fanno i bambini e anche purtroppo picchiati. Ho visto genitori disperati e ragazzi che venivano puniti nei modi più impensabili, umiliati davanti a tutti, messi in mezzo, a volte anche alla gogna, presi in giro dai docenti anche per un disturbo o per una qualche disabilità o problema di apprendimento. Ho seguito ragazzi presi di mira, vittime della violenza da parte del corpo docente, perseguitati. Ho visto tanti adolescenti che avevano subito violenza da bambini e che oggi si portano ancora i segni addosso.
Tutto questo senza che i genitori possano minimamente immaginare che hanno affidato i loro piccoli a delle persone disturbate che scaricano le loro problematiche e frustrazioni sui più deboli, incapaci di difendersi, approfittando del loro ruolo, spalleggiate da troppa omertà. […]

Nell’anno scolastico 2016/17 l’Osservatorio Nazionale Adolescenza ha svolto un’indagine su un campione nazionale di 8.000 adolescenti dai 14 ai 19 anni, e il 20% di questi ragazzi, ossia 2 su 10, dichiarano di essere stati trattati male, denigrati o insultati da una maestra o da un professore nel corso della loro carriera scolastica. Parliamo anche di violenze fisiche, il 7%, infatti, è stato strattonato o picchiato da una maestra o da un professore e il 10% addirittura è stato costretto a dover cambiare scuola per colpa di questi comportamenti violenti.

Sono violenze che segnano la psiche e lo sviluppo di questi poveri bambini, sia a breve che a lungo termine, lasciando anche dei segni indelebili da un punto di vista psicologico a lungo termine.
Si può arrivare a sviluppare una perdita di fiducia negli altri, una paura di lasciarsi andare, di esprimersi in pubblico e del giudizio degli altri. Si può manifestare una remissività da un punto di vista caratteriale che spesso può portare a subire anche altri tipi di prevaricazioni, anche da parte dei compagni.
Se i bambini presi di mira sono invece oppositivi e provocatori, spesso accumulano tanta rabbia e frustrazione che la possono scaricare in casa con i genitori o con eventuali fratelli o sorelle, fino anche ad arrivare a farsi del male da soli quando vengono puniti o sgridati.

Voi cosa ne pensate di tutto ciò?

Pensate che sia giusto mettere le telecamere nelle aule?
Diteci la vostra!

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