Nuovo attacco del Vaticano contro Salvini: “Porti aperti. Vede nel migrante un nemico. Ai giovani dico” arriva la stoccata.

Il Vaticano continua a far politica. Una politica che di certo rema contro quella di Matteo Salvini, soprattutto in tema di immigrazione.

Il cardinale Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, ribadisce le posizioni della Chiesa: “I porti chiusi non sono della Chiesa: la Chiesa ha aperto le porte a chi aveva i porti chiusi”.

E continua: “La Chiesa ha il dovere di annunciare il Vangelo, ed è evidente quello che dice il Vangelo circa i forestieri o gli stranieri: l’accoglienza per la Chiesa è un valore irrinunciabile”.

Versaldi lancia poi una frecciatina ai cardinali africani, invitandoli “ad impegnarsi di più per i loro giovani che sono là, per impedire che vengano sfruttati”. In Africa infatti ci sarebbero – secondo il padre sinodale – persone che vogliono “spingere i giovani ad emigrare”, perché così in Africa “non ci saranno più africani e verranno altri Paesi a colonizzarci”.

l cardinale, poi, smorza i toni: “Che in Italia si accolga e che in Africa si cerchi di trattenere i giovani non è una contraddizione, fa parte della missione della Chiesa. I migranti devono avere libertà di sviluppare l’ingegno di un popolo e non lo sfruttamento indiretto. Altrimenti torniamo ad un nuovo colonialismo”.

Il Papa invece, durante l’incontro con cinque mila giovani radunati nall’Aula Nervi per dare il loro contributo al Sinodo che si svolge in Vaticano, ha detto: “Oggi i populismi sono di moda, ma non hanno niente a che vedere con il popolo nè con la cultura del popolo che si esprime nell’arte, nella cultura, nella scienza, nella festa che ogni popolo fa a suo modo”.

Concludendo così: “Populismo è chiusura. State attenti a questa mentalità sempre più diffusa che vede nello straniero, nel migrante, un nemico. Questa è la mentalità dello sfruttamento, di fare schiavi i più deboli. Di chiudere le mani, non solo le porte. E si vince con l’abbraccio, con l’accoglienza, col dialogo e con l’amore, che è la parola che apre ogni porta.

“Voi giovani, ragazzi e ragazzi, non avete prezzo non siete merce all’asta, per favore non lasciatevi comprare o sedurre, schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche. Dite a voi stessi: ‘non sono all’asta, sono libero, libera, non ho prezzo’. Innamoratevi di questa libertà”.

Fonte: Libero

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